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La leggenda di
Atlantide:
Con Atlantide, il cui nome deriva da
Atlante, si vuole indicare un ipotetico grandissimo continente sprofondata
migliaia e migliaia di anni fa, nelle acque dell'attuale Oceano Atlantico.
La scienza non ha mai dichiarato l'esistenza di questo continente, né che ci
sia alcuna prova che ne dimostri la passata esistenza.
La geologia e la paleontologia invece, hanno ipotizzato l'esistenza del
continente tra il Cambrico e il Cretacico, che sarebbe servito come una
specie di ponte naturale.
Esso occupava la zona corrispondente oggi alla Groenlandia, all'Islanda,
alle Azzorre, alle Canarie e a Madeira, considerate da alcuni ricercatori
come le cime delle montagne della sommersa Atlantide.
Ne parlarono il grande filosofo Platone e, prima di lui, Solone e Dionisio
di Mileto. Questi ultimi (dai quali attinse Platone) vennero a conoscenza
dell’isola attraverso delle tavole conservate in Egitto, nel tempio di Sais
(oramai andate perdute). Una trascrizione di queste tavole sarebbe stata
conservata anche nella grande biblioteca di Alessandria, centro del sapere
classico (di cui non si hanno più tracce).
Ma cosa potrebbe aver causato la sommersione di un così vasto continente?
Le cause ipotizzate sono molteplici: dall'eruzione vulcanica, a una guerra
nucleare, alla caduta di un asteroide.
E' ormai certo che con la fine dell'ultima glaciazione, ci siano stati molti
sconvolgimenti di natura climatica e geografica su tutta la terra. Lo
scioglimento dei ghiacci deve aver sommerso molte terre in molti luoghi del
pianeta e provocata l'emigrazione di centinaia di migliaia di persone verso
altre zone asciutte (ad esempio, le isole britanniche, Scandinavia ed Europa
erano unite, la Sicilia era unita alla Calabria , le isole Bahamas erano
costituite da una grande massa di terra, ecc...).
Questo grande scioglimento dei ghiacci, con conseguente enorme innalzamento
delle acque e queste apocalittiche alluvioni sono state ricordate dall'uomo
come il diluvio universale. La leggenda del diluvio è presente in quasi
tutte le culture del mondo esistono, manufatti non inquadrabili in modo
canonico come prodotti di civiltà note.
Anche l'ipotesi del meteorite è comunque di gran rilievo:
proveniente dalla Zona degli Asteroidi, dovrebbe essere caduto nell'emisfero
boreale, probabilmente nell'Oceano Atlantico settentrionale esso avrebbe
causato la fine dell'ultima glaciazione. Otto Muck, ha ricostruito con
complessi calcoli basati sul calendario Maya addirittura il giorno esatto
della catastrofe: il 5 giugno del 8498 a.C. L'impatto del meteorite con
l'Oceano avrebbe creato un enorme maremoto ed il calore dello stesso avrebbe
provocato perturbazioni violentissime e devastanti che si sarebbero
abbattute su tutto il mondo. I <<sopravissuti>> si recarono in luoghi più
sicuri ad esempio nell'America centrale e meridionale, dove probabilmente
diedero un primo impulso a future civiltà.
La scomparsa di un continente dovuta ad un cataclisma sopra ipotizzato
modificherebbe innanzitutto le correnti oceaniche, mutando in modo radicale
le situazioni climatiche , creando nuove glaciazioni e nuove zone
desertiche.
Alcuni studiosi di Atlantide addirittura pensano che questo continente abbia
subito diversi cataclismi (forse
quattro)
che abbiano fatto inabissare alcune parti dell'isola in diversi periodi. Il
primo cataclisma sarebbe avvenuto circa 800.000 anni fa, determinato dal
rovesciamento dei poli: esso avrebbe cominciato ad attaccare l'ossatura
terrosa di Atlantide che successivamente sarebbe stata spazzata via dalle
masse d'acqua provenienti dal nord. Il secondo Cataclisma probabilmente di
origine vulcanica, sarebbe avvenuto circa 200.000 anni fa. Il terzo
cataclisma, causato all'azione vulcanica, sarebbe avvenuto 80.000 anni fa e
avrebbe ridotto Atlantide a due isole: Routo e Daitya. Infine il quarto e
ultimo cataclisma avrebbe avuto luogo nell'anno 9.564 a.C., quando stavano
sciogliendosi i ghiacci dell'ultima glaciazione e quando Atlantide era già
ridotta solo ad un'isola: Poseidone. Essa fu inghiottita e disparve per
sempre dalla terra.
Quanto ci sia di vero e quanto sia invece semplicemente frutto della
fantasia, nessuno forse mai lo saprà, ma rimane comunque il fatto che questo
mito ancora oggi affascina un sacco di persone e spinge ad intraprendere
studi sempre nuovi. |