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La leggenda del
Santo Graal:
La leggenda del Santo Graal nasce in
Occidente, in seguito alle crociate: a partire dal 1095, molti Cavalieri
cristiani si erano recati in Terra Santa, ed erano entrati per forza di cose
in contatto con le tradizioni mistiche ed esoteriche del luogo e sicuramente
qualcuna di esse parlava del Graal, un sacro oggetto dagli straordinari
poteri. E proprio grazie ai Crociati, la leggenda si espanse in Europa.
In alcune leggende il Santo Graal viene descritto come il calice usato da
Cristo nell'Ultima Cena, mentre per altre esso rappresenta la coppa in cui
Giuseppe d'Arimatea, avrebbe raccolto il sangue
di
Cristo crocifisso.
Ma, secondo altre leggende, si tratterebbe invece dello stesso calice
adoperato in entrambe le occasioni. Per quanto riguarda la leggenda sorta in
Spagna e in Francia intorno al 1100, il Graal è un oggetto sacro e
misterioso che viene custodito in un tempio o castello in Bretagna. Essa
narra inoltre che solo ai puri è dato raggiungerlo e i mortali che vi
riusciranno, conquisteranno la felicità terrena e celeste.
Esistono però anche altre versioni risalenti addirittura al IV sec.: narrano
che la Maddalena fuggita dalla terra santa portò il Santo Graal con sé a
Marsiglia dove sono tuttora venerate le sue presunte reliquie.
Anche in Germania le versioni della leggenda del Graal sono numerose, ed è
proprio in questa nazione che la ricerca del Santo Graal si lega alla figura
di Adolfo Hitler.
Fin da ragazzo Hitler era affascinato dai riti e dalle cerimonie sacre e la
sua giovinezza risenti dell'influenza di molti medium e studiosi
nell'occulto che abitavano la città di Braunau dove era nato; ed anche il
futuro capo del nazismo si racconta che possedesse poteri medianici che lo
assalivano nel momento della sua più forte tensione nervosa.
La preveggenza di Hitler sorprendeva i suoi collaboratori tanto da mutare la
loro fedeltà verso il Führer in fanatismo. Hitler, per esempio, predisse
l'esatta data dell'entrata delle truppe tedesche a Parigi, annunciò la data
di morte di F. Roosevelt e predisse la data dell'arrivo a Bordeaux dei
violatori del blocco navale. Ma le previsioni esatte di Hitler non si
limitarono comunque solo alla politica, ma anche alla vita quotidiana.
Il mistero del Santo Graal, il sacro calice che gli studiosi esoterici
nazisti del tempo mutarono in Sang Raal sangue reale, cioè sangue di Cristo
crocifisso raccolto nella coppa e portato in Francia e poi in Britannia da
Giuseppe D'arimatea, lo affascinò e lo ossessionò per tutta la vita.
Si diceva che nessuno poteva porsi alla ricerca del Graal se non fosse stato
un cavaliere puro e casto, come Gaload figlio di Lancillotto. Ma anche
questi, considerato il più generoso e valoroso cavaliere della corte di Re
Artù, a causa dei rapporti adulterini che ebbe con Ginevra moglie del Re,
non fu più degno di porsi alla ricerca del Santo Graal.
La ricerca del Graal era dunque vietata ai peccatori ed Hitler
considerandosi invece degno per la sua vita vegetarina, di celibe, si pose
alla sua ricerca credendo egli, medium e studioso di occultimo dotato di
energie misteriose, di potervi riuscire. Diramò così l'ordine a tutti i suoi
collaboraori affinché si procedesse alla ricerca.
Ma anch'egli, che credeva di potere assurgere nel mondo a vendicatore di
Cristo, fallì e così la leggenda del Santo Graal rimane tuttora avvolta nel
mistero........
Ci sono dei documenti che provano la sua esistenza?
Della coppa si parla nei tre Vangeli Sinottici; in Matteo 26, 27-28 si
legge: [Gesù] prese la coppa del vino, fece la preghiera di ringraziamento,
la diede ai discepoli e disse: "Bevetene tutti, perché questo è il mio
sangue, offerto per tutti gli uomini, per il perdono dei peccati."
In seguito, forse Nicodemo o Giuseppe d'Arimatea, scrissero un Vangelo che
la Chiesa non riconosce, attribuendogli l'aggettivo di Apocrifo. In questo
quinto Vangelo, le cui trascrizioni più antiche che possediamo risalgono al
VI secolo, viene descritta in dettaglio la calata di Gesù dalla croce, e
viene descritto Giuseppe d'Arimatea che raccoglie in una coppa il Sangue del
Cristo. |