Batte la testa e si ammala di sesso

Dicembre 16th, 2006

Un 29enne inglese ha chiesto 4 milioni e mezzo di euro di risarcimento alla propria azienda perché, a seguito di un incidente sul lavoro, è diventato un vero e proprio maniaco. Stephen, questo il nome del giovane, all’epoca dei fatti aveva soltanto 24 anni ed era sposato da appena 8 mesi con Sarah.

Un giorno, mentre si trovava a lavoro, perse l’equilibrio e precipitò da un’impalcatura. Nel cadere batté violentemente la testa e per oltre due anni fu costretto a sottoporsi a terapie per via di problemi fisici e neurologici. Ma il vero problema, seppur inizialmente non sembrava esserlo, era l’incontrollabile appetito sessuale che lo ha portato a cercare piacere anche con le prostitute.

La moglie, stanca di essere bombardata di insolite richieste ma anche di esser tradita con delle meretrici, ha chiesto la separazione. “Questa vicenda ha rappresentato uno stress insopportabile per il nostro matrimonio - ha commentato la ragazza - spero di poter tornare a vivere insieme a lui, ma sinceramente non riesco a immaginare come potrà essere il nostro futuro. Al momento, il comportamento di Stephen rende impossibile qualsiasi tipo di riconciliazione”. Stephen, oggi 29enne, ha tentato di limitare le proprie “richieste” ma a quanto pare la sua libidine viaggia a ritmi insostenibili per una qualsiasi donna. Ora l’uomo, con in mano un certificato medico, si è rivolto a una corte inglese per chiedere un mega risarcimento.

E la sua ex azienda, la Professional Cycling Marketing di Wickford, comincia a tremare, anche perché lo scorso settembre una corte inglese riconobbe la legittimità del caso.

Denuncia la moglie per separarsi, i carabinieri arrestano lui

Dicembre 16th, 2006

Si sentiva vessato e mobbizzato dalla moglie così per separarsi dalla moglie l’ha denunciata ai Carabinieri per spaccio di droga.

E’ successo a Trabia, in provincia di Palermo, dove Mariano Lima, 36 anni, pregiudicato per traffico internazionale di stupefacenti e attualmente agli arresti domiciliari, si è recato dai militari per segnalare l’inizio dell’attività di spaccio della moglie, indicando anche il luogo dove la donna nascondeva in casa la droga.

I Carabinieri, perquisendo l’abitazione, hanno effettivamente trovato un involucro contenente 30 grammi di hashish nel luogo indicato dall’uomo, ma si sono resi conto immediatamente che il tutto era stato organizzato dal marito per “liberarsi” della moglie. L’uomo così è stato arrestato per calunnia e cessione di stupefacenti.

Apre i doni di Natale in anticipo, la madre lo fa arrestare

Dicembre 9th, 2006

Un bimbo di 12 anni e’ stato arrestato perche’ colpevole di aver scartato anticipatamente i regali natalizi. A denunciare il crimine e’ stata la madre del piccolo, stanca di invitare il figlio a comportarsi da adulto. Brandi Ervin, questo il nome della affettuosa mammina, ha detto agli agenti di polizia di non saper piu’ come gestire quella piccola peste. Dal suo punto di vista quel ragazzo era diventato ormai ingestibile.

Negli ultimi tempi il suo rendimento scolastico era letteralmente crollato. I professori lo hanno definito addirittura “esuberante”. “Il docente di matematica - ha raccontato la donna agli agenti - si è visto costretto a sospenderlo per una settimana: ‘Lanciava palline di carta ai compagni’”. Un vero e proprio criminale insomma.

Tra i crimini più efferati? “Ha l’abitudine di chiudersi in camera sua per leggere i fumetti acquistati con i soldi sottratti dal borsellino della nonna”, ha commentato la signora Ervin. La goccia che ha fatto traboccare il vaso non è stata comunque questo furto. La mammina ha finito per perdere la testa proprio pochi giorni fa. Il pericoloso criminale ha scoperto che una bisnonna gli aveva comprato una console giochi.

Consapevole del fatto che non avrebbe visto il dono prima del 24 notte, ha deciso allora di escogitare un piano degno di Lupin. Infilatosi “furtivamente” a casa dell’anziana donna ha preso il dono e lo ha portato nella soffitta dove lo ha potuto testare. Non contento ha fatto lo stesso per giorni: prendeva il pacco, lo scartava dando attenzione a non rovinare la confezione, lo usava e poi lo riponeva nuovamente sotto l’albero. Impossibile non prendere in mano la situazione e dare una bella lezione a quel pericoloso criminale. Un giorno, mentre si trovava in chiesa, la signora Ervin decide di chiamare la polizia fornendo agli agenti l’indirizzo della bisnonna dove di certo la peste stava agendo indisturbato.
La Polizia interviene e, con un vero e proprio blitz, inchioda il giovane ladro. Condotto in centrale, sembra non aver opposto resistenza, è stato interrogato per 2 ore. Al termine gli agenti hanno riconsegnato il baby criminale alla madre che ha dichiarato: “Spero la lezione ti sia servita”. Naturalmente le autorità non potevano limitarsi a dare una lezione simbolica al ragazzino. Una volta ricevuta la denuncia il caso deve esser trattato al pari di quelli più “seri”. La vicenda verrà pertanto gestita dal Dipartimento della Giustizia giovanile della Contea che sceglierà il programma più opportuno per la rieducazione del ragazzo.

Tenta di infilare la moglie nel formo, arrestato

Dicembre 9th, 2006

Perde la testa e tenta di infilare la moglie nel forno acceso. E’ quanto accaduto a Martin Luther Jackson, un 31enne residente a Conyers, in Georgia. L’uomo, sposato da anni con la donna che e’ stata poi vittima della sua follia, ha agito davanti agli occhi terrorizzati dei 5 figli, di eta’ compresa fra 1 e 13 anni.

L’episodio, reso noto soltanto di recente, sarebbe avvenuto durante il Giorno del Ringraziamento. Un caso? Nessuno ancora sembra averlo capito. Sta di fatto che la povera donna ha rischiato di finire come un tacchino.

Fortunatamente per lei il marito è tornato “parzialmente” in sé e così è riuscita a liberarsi. Leggermente ferita alla testa si è barricata in una stanza con i figli e ha poi chiamato il 911. La polizia giunta sul posto ha soccorso la donna. L’uomo nel mentre ha tentato la fuga nascondendosi a casa di sua madre. Gli agenti lo hanno trovato sotto il letto.

La ballerina del metro’ e’ una studentessa di Padova

Dicembre 6th, 2006

Sarebbe una studentessa di Padova, la ballerina di lap dance che nei giorni scorsi si esibiva nella metropolitana di Milano. La gattina, come ormai viene chiamata sul Web, è stata scoperta e rintracciata da un giornalista del Corriere della Sera. Sulla sua identità sono girate le voci più strane: da una ragazza che chiedeva l’elemosina sexy, un addio al celibato, una scommessa persa e anche una studentessa di teatro che stava studiando le reazioni del pubblico.

Alla fine lei ha smentito tutte queste voci e ha raccontato di non essersi resa conta dell’improvvisa popolarità. Poche le informazioni che ha rilasciato. Si sa che una studentessa di Padova e che con ogni probabilità lavora in un locale notturno.
Sulla linea verde si era presentata con body in latex, stivalone sado - maso sino al ginocchio e un cerchietto in testa: insomma una tenuta che sembrava un mix tra Catwoman di Batman e una coniglietta di Playboy.

Si era scelta una sbarra del treno, aveva appoggiato il radione per terra e iniziato a ballare attorno al palo per la gioia dei presenti. Lo ha fatto una sola notte ma tanto le è bastato per diventare una leggenda metropolitana.

Arabia Saudita, 56 figli e 14 mogli: vuole la quindicesima

Dicembre 6th, 2006

Un uomo padre di 56 figli, non appagato dalle 14 mogli, cerca la quindicesima sposa per procreare ancora ed entrare nel Guinness dei primati. E’ quanto riporta il quotidiano arabo al Watan. L’uomo, un saudita i cui dati anagrafici non vengono resi noti, risiede in un villaggio vicino alla città di Taif, e “ad eccezione di quelli sposati, vive insieme a tutti i suoi figli, 36 maschi e 20 femmine in tutto, nella stessa casa”.

Nell’abitazione “senza alcun problema” convivano tre delle mogli. L’uomo, interpellato dal quotidiano saudita, ha riferito che “il giovedì di ogni settimana” si riunisce con tutti i membri della famiglia in un locale nella zona di al Hawia a nord di Taif: “ogni uno di loro racconta come ha passato la settimana ed i problemi che ha incontrato”. “Vorrei entrare nel Guinness dei primati”, ha spiegato l’uomo al cronista Tareq al Thaqafi che gli domandava i motivi che lo spingono ad avere tanti figli.

“Ricorda tutti i nostri nomi”, ha affermato uno dei figli, aggiungendo “conosce le vicende di ognuno dei miei fratelli e sorelle e per le nostre spese è molto generoso”. Problemi e conflitti? Neppure per idea, il quotidiano saudita assicura che “la realtà conferma che la grande famiglia vive in pace, armonia ed amore”.

Apre un sito Internet e si offre come pellegrino a pagamento

Dicembre 6th, 2006

Vorresti andare in pellegrinaggio per sciogliere un voto ma i tuoi impegni quotidiani te lo impediscono? Senti di dover espiare qualche colpa o di dover chiedere una grazia ma la strada per il santuario di Fatima appare irraggiungibile? Non c’è problema. A camminare per te sarà ii “pagatore di promesse”, un pellegrino professionista che, per una cifra che copra le spese o poco più, farà un pellegrinaggio adatto alle tue esigenze. L’idea è di un giovane di Lisbona, Carlos Gil, che, con tanto di sito sito internet in tre lingue (www.peregrino.org), offre le sue camminate a tutti coloro che hanno bisogno di un’intercessione con la Madonna, quella di Fatima appunto.

“Questione di fede” - Lungi dall’essersi inventato niente - il “pagatore di promesse” è una figura tradizionale risalente al Medio Evo -, il giovane portoghese assicura di compiere il pellegrinaggio su ordinazione con “sacrificio”. “Il mio percorso è di meditazione e raccoglimento - spiega nel suo sito -, di ringraziamento e venerazione, ma certo non di sofferenza”. E’ la fede a guidarlo, spiega, e non il facile guadagno che qualche malizioso potrebbe vedere dietro questa singolare iniziativa. “La persona che non può compiere una promessa e si sente in colpa - spiega Gil - pagando è dispensata, perché ha disposto del suo tempo per guadagnare il denaro e rinuncia alla comodità che questo valore poteva dargli. Pagando il mio tempo - precisa - sta offrendo il frutto del suo lavoro”. Un sacrifico con tanto di certificato di garanzia, che il “pellegrino su commissione” fa vidimare presso chiese o locande ad ogni tappa del cammino.

In contatto con il mondo - Carlos Gil, che vive nei pressi di Lisbona, offre i suoi servigi anche a chi risiede fuori dal territorio portoghese. Brasile, Angola, Mozambico, Timor: gli ingaggi possono arrivare da ogni parte del mondo. Anzi, a maggior ragione visto che da certe remote regioni è difficile compiere un cammino di fede verso una delle mete di pellegrinaggio più care alla tradizione religiosa latina. Non a caso, oltre che in portoghese, il sito è redatto in spagnolo e inglese. Commissionare un pellegrinaggio è semplice: basta pagare la cifra concordata con carta di credito su Internet e prenotarsi per il prossimo cammino già fissato per il 13 maggio 2007.

Milano: lap dance sulla metro per raccogliere offerte

Dicembre 2nd, 2006

Gli artisti da strada in giro per l’Italia sono tantissimi. C’e’ chi opera all’aria aperta, sperando di catturare l’attenzione dei passanti spesso frettolosi, e chi invece, attuando una strategia completamente diversa, si esibisce soltanto dopo che gli stessi sono imprigionati all’interno di un vagone della metropolitana. Musicisti improvvisati, poeti e mimi, tentano così di raggranellare qualche euro e, in diversi casi, regalare anche un sorriso al prossimo.

C’e’ pero’ chi si e’ spinto ancora piu’ in la’. Sulla banchina della metropolitana di Porta Genova (Milano), accanto ai tanti lavoratori in attesa di recarsi in ufficio c’era anche una ragazza. Nessuno inizialmente l’aveva notata: indossava un normale cappotto nero. Arrivata la metropolitana però, e lasciati salire prima di lei tutti gli altri passeggeri, la stessa si è però sfilata il cappotto di dosso e ha cominciato a ballare la Lap Dance.
Quello che doveva essere un viaggio noioso si è rapidamente trasformato in uno spettacolo per molti indimenticabile. La giovane, che indossava una guêpière di latex nero, ha coinvolto tutti i passeggeri. Alcuni, pochi a dire il vero, hanno cercato di mostrarsi indifferenti. Altri, invece, hanno partecipato divertiti.
Alla fine della corsa la misteriosa ragazza ha salutato tutti con un inchino. Per lei un piatto pieno di banconote e la consapevolezza di aver comunque regalato una giornata diversa dal solita a tante persone.

Camionista pericoloso, ritirata la patente per ben 7 volte

Dicembre 2nd, 2006

Nel 1995, per quella che definì una “distrazione alla guida”, centrò un pullman provocando 9 morti. Fu condannato a un anno e 8 mesi di carcere e, naturalmente, gli venne ritirata la patente.

Aver troncato così tante vite non gli è servito però da lezione e il codice della strada con le tante limitazioni non è certo in grado di impedirgli di fare altri danni. Negli ultimi 11 anni la stessa persona, un autotrenista di 50 anni, ha commesso numerosissime infrazioni, tanto che la polizia stradale ha deciso di sospendergli la patente per ben 7 volte.

Ad ogni controllo l’uomo risultava positivo al test del palloncino. L’ultimo episodio risale a pochissimi giorni fa. L’autotrenista, mentre viaggiava con il suo camion in Alto Adige, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri che, visto anche i suoi precedenti, ha pensato bene di sottoporlo nuovamente al test.

Il risultato, ancora una volta, è stato lo stesso: ubriaco fradicio. Immediata la reazione dell’uomo che ha invitato i militari a lasciarlo in pace e dedicarsi semmai alla caccia degli spacciatori di droga. Ora dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Trova in casa un estraneo che dice di essere il proprietario

Dicembre 2nd, 2006

Quanto accaduto a Monserrato, un comune in provincia di Cagliari, ha dell’incredibile. Un uomo, probabilmente con problemi mentali, si è intrufolato in una abitazione convinto che la stessa fosse casa sua. La vera proprietaria, al risveglio (erano le 6.30 del mattino), se lo è ritrovato davanti mentre senza scomporsi più di tanto faceva colazione nella sua cucina.

“Venga signora - le avrebbe detto l’uomo - si sieda e mangi qualcosa”. Inutili i tentativi della donna di far comprendere alla persona che si trovava in casa altrui. L’uomo insisteva: “Vedrà che poi si convincerà che questa non è casa sua - avrebbe detto - ma non importa, si è certamente sbagliata, oggigiorno capita di tutto…”.

La donna sconsolata si è allora allontanata e, preso in mano il telefono ha chiamato la polizia. “Per favore - ha detto all’operatore del 113 - potete venire? In casa mia c’è un uomo che dice di essere in casa sua”. Gli agenti sono arrivati nel giro di pochi minuti e la signora ha potuto tirare un respiro di sollievo.

“Io sono a casa mia - ha spiegato la donna ad uno dei poliziotti che le ha domandato cosa stesse succedendo - io qua ci ho cresciuto i miei figli, guardate le foto”. Compresa la situazione uno degli agenti si è seduto accanto all’uomo, per tranquillizzarlo. Da lì a poco una chiamata dalla centrale: una donna ha denunciato la scomparsa del fratello, era uscito intorno alle 22 e non aveva ancora fatto ritorno a casa. Una breve descrizione, qualche domanda a quell’uomo di mezza età e il caso è stato risolto.

Dopo 2 ore un fratello è venuto a prenderlo per riportarlo a casa, stavolta la sua vera casa.